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VENEZIA, AL BANDO GLI SCRITTORI PRO-BATTISTI

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Immagine articolo - italia domani

Rimuovere dalle biblioteche civiche e scolastiche del veneziano le opere degli scrittori italiani che hanno firmato l'appello a favore di Cesare Battisti. L'assessore alla cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, accoglie l'iniziativa lanciata da due esponenti Pdl, Roberto Bovo e il consigliere di Martellago (Venezia) Paride Costa, 'solidali con i familiari delle vittime': i poliziotti Antonio Santoro e Andrea Campagna, il gioielliere Pierluigi Torregiani, il macellaio Lino Sabbadin, dei cui omicidi Battisti è stato giudicato colpevole. La proposta è quella di attuare il "boicottaggio civile verso gli scrittori italiani (oltre 40, ndr) che l'11 febbraio 2004 hanno firmato la petizione a sostegno del terrorista Cesare Battisti, chiedendone la liberazione, procedendo con la rimozione delle loro opere letterarie dalle biblioteche civiche della Provincia di Venezia e con la rimozione delle loro opere letterarie dalle biblioteche scolastiche presenti nel comprensorio provinciale veneziano". "La nostra è la decisione di schierarci in modo chiaro ed inequivocabile - spiegano i promotori in un documento - contro chi sostiene che l'Italia non è un Paese democratico, libero, garantista del diritto e della libertà individuale contro coloro che in passato e ancora oggi, offrono rifugio o legittimità morale ad un criminale condannato in via definitiva".
L'iniziativa sarà proposta anche agli assessori alla cultura di tutte le Province de Veneto e agli assessori regionali alla cultura Marino Zorzato e all'istruzione Elena Donazzan. Se dovesse passare, autori come Massimo Carlotto e Tiziano Scarpa, i poeti Lello Voce e Nanni Balestrini sarebbero messi al bando dalle biblioteche del veneziano.

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