italia
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS

 

X
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
La Spezia

27enne ucciso per un diverbio calcistico. Una persona si sarebbe costituita

Testimoni, "Chi ha ucciso aveva un braccio fasciato"
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Immagine articolo - Il sito d'Italia

ULTIM'ORA -  Stretta finale per la lunga giornata di indagine del comando provinciale carabinieri della Spezia. Quattro ragazzi di Carrara sono al momento interrogati alla presenza del pubblico ministero Maurizio Caporuscio. Si ritiene che fra loro ci sia chi ha sferrato il colpo mortale col coltello, tuttavia ora si tratta di individuare con precisione il ruolo di ciascuno nell'aggressione. Il colonnello Paolo Zito sta coordinando questa fase delicata dell'indagine, che potrebbe portare già nelle prossime ore alle prime misure restrittive. Sicuramente alla base del diverbio per futili motivi una rivalità di campanile fra un gruppetto di giovani spezzini e quello dei carraresi, storicamente contrapposti per questioni calcistiche: la scintilla l'avrebbe innescata un complimento non gradito ad una ragazza spezzina. Il gruppo in arrivo da Carrara era composto da più persone, ma quelli che hanno in qualche modo partecipato alla rissa sarebbero quattro o cinque. Una persona si sarebbe costituita - Si è concentrata su quattro ragazzi di Carrara, scappati in macchina subito dopo l'aggressione, l'attenzione dei carabinieri della Spezia. Uno si sarebbe costituito, gli altri sono stati individuati e portati al comando provinciale, per essere ascoltati. E nonostante non vengano confermati i fermi, uno dei ragazzi avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Nei momenti concitati dopo l'accoltellamento, qualcuno aveva tentato di fermare la macchina in fuga. Qualcun altro ha appuntato modello e numeri di targa. Fra spezzini e carraresi esiste da sempre una «atavica rivalità»: una tradizione campanilistica, che ha nel settore calcistico momenti di forte tensione. Per questo, fin dal momento in cui si è consumato l'episodio, i presenti hanno rilevato che si trattava di due gruppi contrapposti, quasi «naturalmente» rivali. Secondo quanto trapelato, uno dei quattro giovani carraresi coinvolti nella rissa fuori dall'Arco Shake nel corso della quale è stato ucciso Jonathan Esposito, si sarebbe costituito direttamente a Carrara, accompagnato dal suo avvocato, per dichiarare di essere stato presente alla rissa. Gli altri tre, invece, sarebbero stati individuati e fermati dai carabinieri, ed accompagnati al comando provinciale della Spezia, dove si trovano ancora, per chiarire la propria posizione. Fra i tre ci sarebbe il ragazzo col braccio fasciato, che avrebbe materialmente sferrato la coltellata. In termini tecnici non sarebbe scattato ancora un fermo di polizia giudiziaria, ma ci si aspetta che in tempi stretti si arrivi a definire nei dettagli il quadro in cui è maturato l'assassinio. Altri giovani in queste ore sono stati interrogati per raccogliere testimonianze utili a fugare ogni dubbio.

 

 

 

  L'aggressione - Un banale diverbio per ragioni calcistiche, sarebbe stato alla base dell'aggressione costata la vita a Jonathan Esposito, 27 anni, padre di un bambino di 2 anni, ucciso alle 4 della mattina da alcune coltellate. La vittima aveva preso parte alla festa di carnevale al circolo Arci: un circolo considerato «tranquillo», perchè‚ propone concerti live ed eventi musicali, ed opera a stretto contatto col sociale, in più progetti. Dopo che il giovane è uscito - il locale stava chiudendo - i ragazzi all'interno sono stati richiamati dalle urla di una rissa in strada, ma l'accoltellamento c'era già stato. I tentativi di rianimazione sono durati a lungo, ma non hanno portato ad alcun risultato. L'ambulanza, dopo aver preso a bordo il giovane, è stata dirottata direttamente all'obitorio del Sant'Andrea. 

Gli sviluppi - Emergono novità degli ultimi minuti,  sono stati identificati e rintracciati tre giovani che avrebbero partecipato alla rissa in cui è morto Jonathan Esposito. I tre sono sotto interrogatorio nella caserma del comando provinciale dei carabinieri di La Spezia. Tra loro ci sarebbe anche chi ha sferrato la coltellata mortale. Due persone sono state fatte uscire incappucciate dal comando provinciale dei carabinieri di La Spezia. Si tratta di una precauzione, è stato spiegato dai militari, per evitare di esporre alla curiosità mediatica i due giovani che non risultano indagati, ma sono solo state sentite come persone informate sui fatti. Procedono intanto gli interrogatori. I carabinieri non confermano siano stati fatti dei fermi. Sarà invece sentito con urgenza nelle prossime ore il testimone oculare prodotto dalla difesa della vittima, prima che riparta per l'estero. La difesa ha annunciato di aver "avviato forme investigative utili per arrivare al pieno chiarimento della verità". Fra i testimoni dell'accoltellamento che è costato la vita a Jonathan Esposito, c'è chi ha segnalato un particolare: il giovane che ha sferrato la coltellata mortale, aveva un braccio ingessato o comunque fasciato strettamente. Il dettaglio è stato riferito ai carabinieri dal legale della famiglia, Marco Corini, che ha raccolto la testimonianza di alcuni giovani presenti, nell'ambito del proprio lavoro investigativo autonomo. I quattro ragazzi di Carrara che avrebbero partecipato alla rissa in cui è morto accoltellato Jonathan Esposito sono stati sentiti nella caserma dei carabinieri di Carrara e non al comando provinciale di La Spezia (come scritto in precedenza) dove invece sono stati ascoltati alcuni testimoni. Pochi minuti fa un'auto civetta dei carabinieri con i vetri oscurati, una Fiat Ulisse da sei posti è uscita dalla porta carraia della caserma: a bordo i giovani. L' auto è diretta al comando provinciale dei carabinieri di La Spezia, a disposizione del magistrato inquirente. I giovani sarebbero assistiti dall'avvocato Cristina Lattanzi del foro di Massa Carrara. La legale è stata vista uscire dalla caserma dei carabinieri di Carrara.  I primi giovani interrogati dai carabinieri del comando provinciale per l'omicidio di Jonathan Esposito, hanno raccontato di una ragazza spezzina che sarebbe stata importunata dal gruppetto dei carraresi, all'esterno del circolo Arci Shake. Prima sarebbe volata qualche battuta tra spezzini e carraresi, divisi da una rivalità «atavica», poi sarebbe stata fatta un'avance piuttosto esplicita alla giovane donna. Secondo alcuni dei ragazzi presenti, Jonathan - che pare avesse un carattere sanguigno - avrebbe reagito, ponendosi di mezzo. Sarebbe scattata così la violenta rissa, che si è conclusa con la coltellata mortale. 

Manda i tuoi comunicati stampa a: [email protected]