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Monte Carlo

Nadal avanza, Federer adieu

Nadal continua la sua corsa immacolata al Master 1000 di Monte Carlo, alla caccia del settimo titolo consecutivo. Brutta sconfitta di Federer contro Melzer
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Monte Carlo. Sole, mare, a volte anche vento e tempo bizzarro sotto le rocce spettacolari del Principato, che precipitano repentine verso il mare. E tanto tennis di primavera, per il primo grande appuntamento stagionale su terra battuta. Il "feudo" di Nadal, n.1 della classifica mondiale, che ogni anno arriva sui campi europei di mattone tritato a far man bassa di titoli, e preziosi punti per la classifica. Rafael ha vinto questo torneo per 6 volte, consecutive. Un record pazzesco, che quest'anno punta a rinvigorire col settimo sigillo personale. Vedendo il torneo dal vivo, è ancor più impressionante la sua superiorità rispetto al resto della truppa su questa superficie. I suoi colpi sono potenti, arrotati, assecondando a pieno le caratteristiche della terra battuta. Sangue e arena, per battaglie che Rafa vince sempre più facilmente, con punteggi che fanno tanto "Graf di fine anni'80". Non più un potente regolarista. Nadal ogni anno aggiunge un gioiello tecnico al suo tennis, diventando sempre più completo, sempre più vincente, sempre più forte. E il gap dai rivali pare enorme, incolmabile anche quest'anno. Ancor più vista la sconfitta di Federer ieri per mano di Jurgen Melzer e l'assenza di Novak Djokovic, il giocatore più caldo dell'anno con sole vittorie in questo 2011 (Australian Open, Dubai, Indian Wells e Miami, uno dei più fulminanti avvi di stagione di sempre). Nadal ieri ha disposto con facilità del croato d'Italia Ivan "Ljubo" Ljubicic. Dopo una buona partenza col servizio, il croato s'è impantanato del pressing da fondo del n.1, cedendo 7 giochi di fila, non dando mai l'impressione non solo di poter vincere, ma nemmeno di restare in scia. Quello che impressiona della condizione di Nadal, è che pare giocare anche a scartamento ridotto, col freno tirato, tanto gli basta per portare a casa match. E coppe sul rosso. Federer invece s'è fatto sorprendere dall'austriaco Melzer, mancino di talento esploso piuttosto tardi ad alto livello. Il suo lavoro con il forte svedese degli '80s Joachim Nystom sta pagando dall'anno scorso, sua miglior stagione, quando in arrivò in semifinale al Roland Garros, sconfitto in 4 set da Nadal. Ieri contro il campione svizzero è partito in modo "anomalo": dopo il primo gioco è andato negli spogliatoio per farsi massaggiare una spalla. Cosa mai vista. Al suo rientro in campo ha mulinato tennis d'autore con destrezza, mescolando continuamente le carte in tavola e non facendo mai prendere il ritmo a Federer. Un vento fortissimo e irregolare ha inoltre infastidito moltissimo Roger, che per il suo modo di impattare la palla con grande anticipo e piccole aperture soffre molto queste condizioni. Vento a parte, Federer è parso lento in campo, poco reattivo nella ricerca della palla coi piedi, poco efficace al servizio e mai davvero "cattivo" in campo. Un break per set gli sono costati l'eliminazione. In sala stampa era molto sereno, dice che tutto è sotto controllo e ha fatto i complimenti al rivale per il grande match. Il solito signore. "La stagione su terra è lunga, c'è tempo per fare risultato", questo il senso delle sue parole. La calma dei forti. Tuttavia il Roger cannibale è ormai uno sbiadito ricordo, in un tennis sempre più muscolare, potente, in cui lo winner più importante non è un dritto stratosferico ma una condizione fisica da superman ed una intensità totale. In questo è un "campione" David Ferrer, spagnolo sottovalutatissimo (perché davanti ha uno un tantinello più forte....), che oggi proverà ad accedere alla finale sfidando alle ore 13 (diretta su Sky Sport) proprio Melzer. Non prima delle 15 in campo Nadal e lo scozzese Murray, che dopo la sconfitta agli Australian Open non aveva letteralmente più vinto un match fino a questo torneo. Nel Principato ha ritrovato un buon tennis, una certa serenità e anche la vittoria. Chance di battere Nadal? Pochissime. Tuttavia sul cemento l'ha battuto più volte e lui ha dichiarato di crederci parecchio, col suo solito sguardo torvo da highlander scozzese.

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