italia
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS

 

X
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Lettera "ai compagni Lula e Napolitano"

Battisti, delirante 'soccorso rosso'

Tra i primi firmatari, Caruso, Piperno, Scalzone e 'don' Vitaliano
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Compagni Presidenti Lula e Napolitano..." così comincia la delirante lettera a sostegno del terrorista dei Pac Cesare Battisti, comparsa fra i commenti del Quotidiano della Calabria, e firmata tra gli altri dall'ex deputato di Rifondazione Francesco Caruso, da don Vitaliano Della Sala, da Franco Piperno e Oreste Scalzone. Un intervento che i mittenti titolano "disinformazione brasiliana e menzogna italiana" sul caso Battisti. È "paradossale che il premier e il ministro di giustizia si lamentino della scarsa considerazione in cui è tenuta la nostra magistratura presso le autorità brasiliane, quando entrambi quotidianamente, denunciano l'uso politico della giustizia da parte dei giudici. - scrivono - Può darsi che Lula legga, di tanto in tanto, il Giornale di famiglia o ascolti il notiziario del TG1 - osservano -. Forse Berlusconi e Alfano credono che questa malattia istituzionale sia stata contratta recentemente, quando lo stesso Berlusconi, Previti e dell'Utri sono rimasti impigliati nella rete". Ma negli anni '70, i metodi giudiziari erano "anche più sommari e crudeli" e il potere politico "incapace di mediare finì con il trattare l'aspro scontro sociale come un problema d'ordine pubblico, affidandone la soluzione a polizia e magistratura". Una delega "ancora in vigore oggi", quando nel sistema politico italiano rimane "una sorda volontà di continuare a legittimarsi sulla repressione dei moti rivoluzionari degli anni '70". Per questo, secondo Piperno, Scalzone e gli altri "il solo rispetto che dobbiamo alle vittime è di ricostruire la comune verità racchiusa negli anni di piombo, quel formidabile periodo quando v'è stata una insorgenza di massa contro gli aspetti tirannici del potere, le sue menzogne e ipocrisie". Il caso Battisti, "è l'occasione, il tempo giusto per fare i conti pubblicamente col passato, strappando la verità al futuro: "solo se rispetteranno l'onore e gli Dei dei vinti - concludono, citando un detto della Magna Grecia - i vincitori saranno salvi".

Manda i tuoi comunicati stampa a: [email protected]