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Bologna

Fa scattare allarme bomba per vendicarsi con le Poste

Alla donna non era stato concesso un prestito
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Per vendicarsi con le Poste, che le avevano negato un prestito, ha fatto una telefonata minatoria annunciando l'esplosione di una bomba nell'ufficio di Budrio, nel Bolognese. A quasi un anno di distanza da quel falso allarme, i carabinieri hanno denunciato una operaia di 60 anni, F.F., residente a Prunaro di Budrio e finora incensurata. Sarebbe stata lei, la mattina del 30 marzo 2010, a fare la chiamata anonima che costrinse le forze dell'ordine a evacuare le Poste di via D'Ormea e tutte le abitazioni del palazzo, e a transennare la strada davanti all'ufficio. Erano intervenuti anche gli artificieri, che avevano constatato l'assenza di ordigni. A conclusione di una serie di accertamenti, in particolare su tabulati telefonici, i Carabinieri di Budrio hanno scoperto che dal telefono della donna era partita una chiamata all'ufficio postale, nello stesso momento in cui era giunta la telefonata minatoria. Si è inoltre ricostruito che, nei giorni precedenti, l'operaia si era recata presso lo stesso ufficio per chiedere un prestito, che le era stato negato. Gli inquirenti ipotizzando dunque che il gesto sia stato una reazione a quel rifiuto. La sessantenne è stata denunciata per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio, reati che, in teoria, possono portare a una condanna fino a un anno di reclusione.

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