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Tennis

Maria troppo forte per la Errani

Sara Errani dopo la vittoria in doppio perde in finale nel singolo contro la russa Sharapova, che torna n.1 del ranking mondiale
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Si infrange in finale la corsa ed il sogno di Sara Errani. La romagnola 25enne infatti ha perso per 6-3 6-2 la finale del Roland Garros contro Maria Sharapova, forte e “cliccatissima” tennista russa, che con questa vittoria torna in vetta alla classifica mondiale. Per il terzo anno consecutivo un'italiana è scesa in campo nella finale del torneo parigino (uno dei 4 più importanti della stagione tennistica), dopo il successo del 2010 di Francesca Schiavone e la finale dell'anno scorso persa sempre dalla milanese contro la cinese Li Na. E' stata una grande sorpresa quella di quest'anno, perché la Errani prima di questo torneo non aveva mai battuto una tennista top10. Però la sua crescita era evidente: ben 3 tornei vinti quest'anno, e un crescendo di forma imperioso nelle due settimane parigine. Prima il successo contro la Ivanovic (ex n.1 e vincitrice a Parigi nel 2008), poi anche Kerber e Stosur sono crollate di fronte al tennis consistente e tattico della nostra tennista. Però le armi dell'azzurra niente hanno potuto contro la maggior potenza e classe della rivale. La bella russa (la più ricca sportiva di tutti i tempi tra prize money e soprattutto incredibili contratti pubblicitari) con questo successo ha riguadagnato quel trono che aveva perso nel 2008 per colpa di una spalla malandata, che ha compromesso per alcuni stagioni la sua carriera sportiva. Una posizione meritata, visto che Maria ha vinto ben 4 tornei nelle ultime settimane, e aveva iniziato il 2012 con la finale agli Australian Open. Sharapova non ha perso un match in tutta la stagione sul rosso europeo, compresa la seconda vittoria in fila agli Internazionali d'Italia lo scorso maggio.

Errani e Sharapova non s'erano mai affrontate nel circuito Wta, eccetto un precedente junior, quando le due avevano incrociato le racchette a soli 12 anni in Florida, con la russa che aveva lasciato un solo game, peraltro in un match non ufficiale. “Ricordo che Maria aveva un grosso apparecchio ai denti”, ha scherzato Sara, sempre solare e sorridente, e ricordiamo vincitrice del torneo in doppio insieme a Roberta Vinci.

Purtroppo la finale odierna è stata talmente a senso unico che la cronaca è assai scarna. Palpabile la tensione di Sara all'avvio, che stecca malamente le prime due risposte, mentre Maria è concentrata e determinata a sfruttare la grande occasione di vincere l'unico torneo dello Slam che manca al suo palmares. La siberiana colpisce con troppa facilità le palle alte ma non così veloci della Errani, surclassandola per potenza e velocità, e trovando angoli vincenti dopo pochi scambi. Mortale il suo rovescio lungolinea, che lascia letteralmente ferma l'azzurra in più occasioni. Grandina sportivamente all'avvio. La russa vola 4-0 in 14 minuti, Sara non riesce ad entrare in partita, non trova contromisure al pressing della rivale. Finalmente si rilassa un attimo Maria, commette un doppio fallo e un paio di errori gratuiti che permettono finalmente alla nostra di macinare il suo tennis fatto di rotazioni e tanta corsa. Sharapova commette qualche doppio fallo di troppo, ma chiude il primo set sul 6-3. Non cambia il canovaccio nel secondo set, con Sharapova che strappa subito il servizio a Sara a zero, con fendenti terrificanti per potenza e precisione. La Errani lotta, fa di tutto per restare in scia, tentando anche qualche discesa a rete per variare il tema tattico, ma i colpi da fondo della russa sono devastanti, e la portano al successo in poco più di un'ora di tennis.

Cade in ginocchio Maria, guarda incredula il suo angolo, si alza e bacia la folla, che l'applaude convinta. Purtroppo non una bella finale, è mancato il pathos perché subito s'è capito che la russa era di un'altra cilindrata rispetto alla nostra tennistia. Applausi lo stesso per “Sarita”, che ci ha ancora portato in finale e regalato grandissime emozioni. Lunedì Sara sarà per la prima volta nelle top10 del tennis rosa, e miglior azzurra in classifica. Si merita tutto questo, grazie al lavoro e alla serietà che ha sempre dimostrato in campo.

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