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Tennis

Il ruggito della "Leonessa"

Clamorosa vittoria di Francesca Schiavone a Parigi, che sotto 61 41 contro la Pavlyuchenkova rimonta e vola in semifinale
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Finalmente l'arena di Parigi ha rivisto la vera "leonessa", quella Francesca Schiavone mai doma che l'anno scorso riuscì nell'impresa epocale di vincere il Roland Garros. Eppure il match di quarti di finale contro la "massiccia" russa Pavlyuchenkova s'era messo male, malissimo. La bionda moscovita menava le danze a furia di bordate potenti, sballottando un'abulica Francesca da tutte le parti. Troppo morbide le due difese, assenti i contrattacchi. In meno di mezz'ora va sotto 61. Quando tutti si aspettano la reazione della milanese, il copione pare invece non cambiare. Errori, passività, nessun segnale di riscossa. 61 41, recita severo lo score del Chatrier, e lo scoramento serpeggia non solo nel box della Schiavone, ma anche nel pubblico parigino che ben volentieri sostiene la nostra, dotata di quel pizzico di follia e di una tecnica lontana anni luce dallo stereotipo della tennista-donna di oggi, che ha infiammato più volte gli spalti. Mentre tutti si preparavano a scrivere la parola fine alla difesa del titolo della nostra, l'incantesimo della russa di spenge. Paura, o almeno tanta tensione, attanaglia Anastasia, che "d'incanto" non ne azzecca più una per qualche minuto. Quei fendenti che avevano buttato Francesca anche 3 metri dietro la riga di fondo iniziano a sibilare larghi, lunghi, in rete. La macchina infernale del suo tennis s'inceppa. Arriva un break, e subito la Schiavone gofia il petto e azzanna la rivale come un cobra. Gli spin di Francesca riprendono vigore, in campo inizia a volare come nei giorni belli, e le sue traiettorie non sono più docili rimesse centrali, ma maligni cross stretti che mettono in luce la pensantezza della rivale. Accade l'insperata rimonta. Due break, e via a servire per il set, chiuso 75. La russa pare in ginocchio, crolla sotto di due break, ma quando la Schiavone pare ormai lanciatissima verso la semifinale, arriva lo psicodramma. Un paio di errori di Francesca, un paio di dritti giocati ad occhi chiusi dalla rivale, da 52 Schiavone siamo di nuovo in parità. Il pubblico impazzisce, c'è elettricità in campo ed il livello di gioco è ora molto alto. Anastasia lascia andare il braccio a tutta, Francesca cerca e trova tagli bassi e cross stretti. E' il momento migliore della partita. Francesca riesce a far correre la russa, provocando quei due errori necessari a portarla di nuovo a servire per il match. L'ultimo game è un festival di bel tennis, nonostante la tensione altissima, segno di grande classe delle due contendenti. Francesca vince, alza le braccia, è di nuovo in semifinale a Parigi! Quando tutto pareva perso, lei sotto sotto continuava a crederci, come ha dichiarato dopo il match: "Quando ero sotto 61 41 mi ripetevo che non era possibile, che dovevo sbagliare meno e allungare gli scambi.... sapevo perfettamente cosa dovevo fare, ma non ci riuscivo. Però non ho mai smesso di crederci, e alla fine sono stata premiata. Nella rimonta ho giocato benissimo di dritto, però anche lei ha continuato a giocare e mi ha rimontato nel terzo set, nel tennis siamo sempre in due, non è mai tutto dalla parte di un solo giocatore. Poi le condizioni non erano facili, avevo freddo, la palla non camminava... perché ho vinto? Ci ho sempre creduto, e forse nel complesso del match ho giocato meglio di lei, almeno nei momenti importanti. Che sapore ha questa semifinale? Non so, ma è qualcosa di buonissimo...". Domani Francesca se la vedrà contro la francese Bartoli, che ha estromesso la russa Kuznetsova, qua vincitrice nel 2009. Non sarà un match facile, e non solo perché avrà tutto il pubblico contro, ma perché la Bartoli è un'altra dura picchiatrice, quindi si riproporrà un match simile a quello durissimo appena vinto. 

Nel maschile, continua la corsa immacolata di Roger Federer, che liquida in 3 set il tranalpino Monfils e vola a sfidare l'imbattibile Djokovic, che approfittando del ritiro del nostro sfortunatissimo Fognini è già in semifinale, bello fresco e riposato. Tutto il pronostico è favore del serbo, che quest'anno ha già battuto Federer 3 volte su 3. Nell'altro match maschile degli ottavi (non concluso il giorno precedente per oscurità) Andy Murray ha chiuso il quinto set contro il serbo Troicki, e sfiderà oggi nei quarti il sorprendente argentino Chela per un posto in semifinale; nell'altro quarto sfida stellare tra il dominatore del rosso (almeno fino al 2010) Nadal e lo svedese Soderling, che è stato finora l'unico tennista in grado di sconfiggere l'iberico a Parigi (2009).

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