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Sciabolate

Fini:"Berlusconi è eletto dal popolo, non unto dal Signore"

Il Presidente della Camera e di Fli intervistato ad 'Annozero'
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

 Fini attacca Berlusconi, sembra un film già visto, ma sono le anticipazioni dell'intervista rilasciata dal presidente della camera e di Futuro e libertà Gianfranco Fini ad 'Annozero' da Michele Santoro in onda questa sera su Rai2. "Voglio dire al presidente del Consiglio di leggersi l'art. 1 della Costituzione, il secondo capoverso, perchè c'è scritto la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti e nelle forme della Costituzione - chiosa il presidente della Camera - Essere eletti dal popolo, anche con il 99,99%, non comporta, il sentirsi al di sopra della legge e quindi in qualche modo unto dal Signore e coperto da una totale impunità, perchè a lungo andare questa presunzione determina quel conflitto istituzionale in presenza del quale purtroppo ci troviamo". "Nei confronti di Gheddafi c'è stato certamente un eccesso di accondiscendenza. - sottolinea il leader di Fli parlando dei rapporti fra Italia e Libia - Siamo arrivati anche a forme abbastanza ridicole: il bacio che Berlusconi ha ostentatamente dato all'anello di Gheddafi". "La crisi è esplosa e dopo qualche titubanza iniziale - ha aggiunto Fini - onestà vuole che si dica che il Governo si è allineato alla posizione dell'Unione europea, giustamente netta, perchè è in corso un massacro". "Futuro e libertà è una forza che si colloca nell'ambito dei valori del centrodestra - prosegue Fini - che secondo noi sono mortificati o dimenticati da Berlusconi, ergo siamo alternativi alla sinistra e la sinistra è alternativa"."Ci dovrebbe essere - aggiunge - non una lista comune alle elezioni", ma un'intesa "nel momento in cui si ravvisa la necessità di riformare il Paese. Sulle regole ci deve essere un accordo largamente condiviso". E ancora :"Berlusconi dimentica sempre di dire, quando dice che vuole il processo breve, che gli sta a cuore soprattutto la norma transitoria, cioè la retroattività, per cui di punto in bianco vengono cancellati tanti processi che sono già in itinere e questo fa felici gli imputati ma fa molto arrabbiare le parti lese, se un cittadino distratto si sente dire sei contrario ad un processo breve -aggiunge Fini- il cittadino dice, ma perchè dovrei essere contrario". E sul caso Ruby incalza:"Se la maggioranza avesse detto: qualora si riconosca la competenza del Tribunale dei ministri un minuto dopo il presidente si presenterebbe al Tribunale dei ministri, credo che nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire" dice Fini ma "si è eccepita la competenza del Tribunale dei ministri e non della procura solo per sottrarsi al processo" quindi la richiesta della maggioranza "è legittima ma strumentale". E sui festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità nazionale:"Io mi rifiuto di pensare che un elettore di centrodestra possa sopportare a lungo che la Lega irrida persino la festa dell'unità nazionale". E sull'ipotesi dimissioni, oggi ripresa da Giuliano Ferrara, Fini sfida il premier:"Io non sono diventato presidente della Camera perchè ho vinto un concorso. Quando si votò nel 2008 ci fu un accordo politico-elettorale tra me e Berlusconi: il Pdl non era nato, in ogni lista capolista era Berlusconi e numero due era Fini, l'accordo era, se vinciamo, e vincemmo, tu vai a palazzo Chigi io vado a Montecitorio; credo di poter dire, senza presunzione, che Berlusconi è presidente del Consiglio anche per quei voti che il mio personale impegno, la mia faccia, ha portato a quella lista. Nel momento in cui quel patto si rompe, e quel patto lo ha rotto Berlusconi quando mi ha messo alla porta, io sono pronto a dimettermi da presidente della Camera nello stesso momento -aggiunge Fini- in cui Berlusconi si dimette da presidente del Consiglio" Infine "Auspico le elezioni ma prendo atto che c'è una maggioranza e che Berlusconi non ha alcuna intenzione di restituire la parola al popolo sovrano".

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