italia
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS
X
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
interni

Monti vacilla, il Pdl toglie l'appoggio. Torna Berlusconi

Governo appeso ad un filo. Il ritorno del Cav
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Giornata frenetica: il Pdl annuncia che non parteciperà al voto di fiducia sul dl sviluppo in mattinata al Senato, poi si astiene sul dl sui costi della politica alla Camera. Il governo, di fatto, senza l'apporto del Pdl, non ha più la maggioranza. Il centrodestra rilancia Berlusconi tornerà ad essere il candidato del centrodestra. Silvio Berlusconi torna al timone del Pdl e si prepara a dare l'addio alla 'strana maggioranza' che sostiene il governo del premier Mario Monti. Il primo segnale della presa di distanza dall'esecutivo e' arrivato oggi con la decisione (l'input ai gruppi sarebbe partito ieri sera dopo un'ennesima riunione a palazzo Grazioli) di non votare la fiducia ai provvedimenti in esame alla Camera e al Senato. Una 'mossa' solo politica visto che gli stessi pidiellini hanno garantito il numero legale per il via libera ai provvedimenti. Che la situazione fosse precipitata lo si era intuito gia' ieri sera quando davanti a pochi fedelissimi tra cui Gianni Letta, Denis Verdini ed Angelino Alfano, l'ex capo del governo aveva rotto gli indugi decidendo di uscire allo scoperto con una nota in cui denunciava la situazione economica del Paese e faceva intuire la decisione di voler tornare in campo. Concetto ribadito anche oggi pomeriggio in un vertice fiume a palazzo Grazioli in cui il Cavaliere ha ufficializzato ai presenti l'intenzione di tornare sulla scena: ''Io sono in campo'' ha annunciato ai dirigenti del partito che per tutto il pomeriggio hanno fatto la spola tra il Parlamento e via del Plebiscito: ''Basta con gli intrighi di palazzo - avrebbe detto il Cavaliere - dobbiamo pensare ai nostri elettori e preparare un buon programma di governo''. Ecco perche' allo studio c'e' la possibilita' di intervenire in Aula alla Camera. I tempi sono tutti da definire ma dopo la legge di stabilita' per Berlusconi la legislatura e' conclusa. Sara' quello che domani la delegazione pidiellina guidata dal segretario Alfano dira' a Giorgio Napolitano. Con il Quirinale si affrontera' anche il discorso dell'election day, cavallo di battaglia del partito. L'ipotesi di votare a febbraio e' altamente improbabile ma, al Popolo della Liberta' andrebbe bene la anche il voto a marzo accorpando Molise, Lombardia e politiche. L'obiettivo del Cavaliere, raccontano, e' quello di arrivare ad una sorta di 'guerra di logoramento' e cioe' prendere ufficialmente le distanze dall'esecutivo e lasciare che siano il capo del governo ed il Presidente della Repubblica a studiare le 'mosse': Se Monti - e' il ragionamento che fanno molti nel Pdl - vuole andare avanti riuscendo ad avere i numeri nessuno puo' impedirgli di farlo. Una strada pero', che a detta dei pidiellini, il Professore non sarebbe intenzionato a seguire. Ma comunque in caso di 'conta' il mandato e' quello di votare contro. Lo 'strappo' a cui e' arrivato Berlusconi nasce da una serie di valutazioni: la goccia che ha fatto traboccare il vaso e' sicuramente la decisione del Consiglio dei ministri di negare l'election day e di approvare, senza modifiche, la legge sulle cosiddette 'liste' pulite'. Ma, questo non e' bastato perche' l'ex capo del governo aveva gia' avuto segnali di una fumata nera da parte del governo. Berlusconi - spiega uno dei fedelissimi - ha capito che non aveva piu' molto tempo per ufficializzare il suo ritorno visti i sondaggi a picco che potrebbero subire un ulteriore contraccolpo in vista del 17 dicembre giorno in cui scadra' la seconda rata dell'Imu, la tassa sulla casa. Certo, l'idea che poi il Cavaliere sia il candidato premier di una coalizione di centrodestra e' tutto da vedere perche' una delle ipotesi e' che alla fine l'ex premier faccia un passo indietro tirando la volata ad un altro. Difficilmente pero' sara' Angelino Alfano. Su una cosa pero' non ci sono dubbi, il rientro del Cavaliere ha ricompattato il partito (l'idea di uno spacchettamento al momento e' accantonata) ed ampliato con tanti 'ritorni' la platea dei berlusconiani. La decisione di prendere le distanze dal governo pero' ha fatto emergere alcuni distinguo, l'ex ministro dell'Interno Beppe Pisanu e Franco Frattini ad esempio hanno deciso di votare la fiducia al governo, una presa di posizione che l'ex premier non avrebbe gradito in un momento in cui chiedeva il massimo della compattezza. (Ansa)

Manda i tuoi comunicati stampa a: [email protected]