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la notizia

Raccolte oltre 4500 firme di Indiani che chiedono libertà per Girone e Latorre

La comunità sikh cremonese si è mobilitata ed ha promosso una petizione per far tornare in Italia i due fucilieri del San Marco
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Ha superato le 4.500 firme la petizione promossa dalla comunità sikh cremonese per chiedere la liberazione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri del San Marco prigionieri in India. La raccolta andrà avanti per un’altra settimana, dopodiché le firme verranno recapitate ai due governi e agli avvocati dei due marò, accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori imbarcati su un peschereccio scambiato per un battello di pirati.

 

Si tratta perlopiù di famiglie perfettamente integrate, stanche di sentire su di loro il peso della crisi diplomatica tra i due Paesi. Per questo motivo due settimane fa è partita la raccolta di firme promossa dai responsabili del tempio di Pessina Cremonese (Cremona), guidati dal presidente Jatinder Singh, e dai rappresentanti della Indian Sikh community of Italy, attivi in tutto il nord Italia sotto la guida del presidente Kang Sukhdev Singh.

 

L'obiettivo è chiedere che i militari vengano liberati e giudicati in Italia, ma prima ancora sollecitare un’accelerazione delle trattative. "La raccolta sta procedendo molto bene — afferma Jatinder — e nel corso dell'ultima settimana cercheremo di raggiungere il miglior risultato possibile. Siamo soddisfatti, la risposta della comunità indiana non si è fatta attendere. Noi ci sentiamo italiani, e non vediamo l'ora che la vicenda si concluda positivamente, perché stiamo vivendo questa situazione con molta difficoltà".

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